Condannata a pagare alla RIAA 220.000 $ per download illegale

Jammie Thomas, questo il nome della ragazza madre ora trentenne, è stata condannata a pagare la cifra di ben 220.000 Dollari USA per aver scaricato e condiviso illegalmente materiale coperto da copyright attraverso software peer-to-peer, nello specifico Kazaa. Soldi destinati alla famigerata RIAA, (Recording Industry Association of America), che dovrà a sua volta ridistribuire agli aventi diritto: Sony BMG, Arista Records, Interscope Records, Universal MG Recordings, Capitol Records e Warner Bros. Records.

 La sentenza è destinata a creare allarme fra i milioni di utenti che utilizzano strumenti di file sharing!

 Mi dispiace per quella ragazza che si è trovata è proprio il caso di dirlo, vittima del sistema.
Quello che mi fa piu sorridere sono le major che pensano di fermare la cosa. Ma non si rendono proprio conto di nulla. Come i nostri politici anziani, credono di fare cose grandiose o di fermare tutto, invece sono lontani dal mondo reale, centinaia di anni.

RIAA

Una Risposta

  1. Speriamo che arrivi anche qui in Italia così finirebbe un pò la mnia di masterizzare qualsiasi cosa

Lascia un commento